Incredibile come si cancelli l'errore e si formatti il disco fisso. Che grazie a Dio nel mio caso aveva una capacità massima. Di penetrazione ma anche di espulsione. Notte a tutti.


Vado a vedere la mostra con tutta l'innocenza di cui sono capace...
In fondo mi piaceva Botero. Non del tutto ma mi piaceva. Credevo che come molti artisti fosse diventato un marchio e potesse permettersi quel che voleva. Volti deformi. Sguardi volutamente assenti. Brutti adulti camuffati da Bambini. Signore ironicamente e felicemente obese ecc. ecc.
Alla Mostra però avrei voluto vedere quello che ogni artista deve avere. Un percorso. Di crescita, un'evoluzione. Una Storia. Non ho visto niente di tutto ciò. Anzi. C'è un odore profondo di business. E per quanto lo comprenda difficilmente lo mischio, perlomeno da utente, con l'arte. Senza parlare delle opere (?) sulle torture. Meglio non farlo.
No. Caro Il mio Botero. La mostra è maledettamente ruffiana. Ma non mi ha convinta. Neanche un po'.

Rientro A Milano che mai come oggi mi sembra Lugano, tanto è perfetta. Tre città diverse in pochi giorni, Firenze, Venezia, Roma, neanche fossi in turnè. Una città che è ferma, dedita solo ai turisti, un'altra che è serenamenteavanti nonostante le sue condizioni difficili (nasce e vive sull'acqua) e una che è sull'orlo di una crisi di nervi, ma forse meglio dire di un collasso. E nelle loro arterie vedi il sangue che scorre, che solo in un caso non è rosso, ma blu. Evviva. C'è speranza.
Ieri una cinese ha preso una multa per divieto di sosta a Milano, in Via Paolo Sarpi, cosiddetta Chinatown. 300 cinesi sono scesi in Piazza a difenderla. Poverina.
Io questa settimana ho preso un paio di multe e mi difendo da sola...
Dove sbaglio? devo imparare a urlare come un aquila, avere un passaporto extracomunitario (e conseguente plastica facciale) o è sufficiente che cambi macchina?

Sono in un albergo di un luogo decisamente freddo al nord. Vicino c'è un lago. E' di una decadenza per niente piacevole e io, in qs splendido ristorante mangio. Troppo. Da sola. E penso. A quando due giorni fa la medesima situazione non la vedevo per niente romantica, anzi, decisamente simpatica. Se provassi ad essere meno cazzona con gli uomini cha adoro forse sembrerei, anche dentro, la femmina che sono. Ma il mio zorropensiero me lo impedisce. E rido e scherzo sempre. E poi quando loro, non ci sono, li ricordo con romantica dolcezza. Che non avevo prima. Se non durante. Unico luogo in cui grazie a dio torno femmina. E orgogliosa di esserlo.
Pensieri stanchi di una giornata decisamente pesante. Ma domani si rientra. E rispetto a qs luogo desolatissimo Milano è una vera figata. In fondo è solo una questione di proporzioni....

Oggi qui, in questa stanza, si gela. Mi fa male la testa. Ho dormito zero. Ho così tanti pensieri che dovrei scadenziarli. Dargli un ordine. Chessò numerico, cronologico, alfabetico, caotico.
Scelgo l'opzione caotico.
Fortunatamente nonostante pensi molto agisco anche. D'altronde, se non lo facessi in questi giorni sarebbe un vero delirio. La burocrazia connessa ad una SignoraAuto è pazzesca. Pare ci vorrà un'ora solo per spiegarmi il funzionamento di tutte le componenti. Cheppalle. L'unico mio vero problema sarà lavarla, fare benzina e aprire il cabrio almomentogiusto. E non certo con questo freddo, altrimenti rischio di sembrare una raffreddata deficiente. Il che non è elegante.
Il buono di avere la testa iperattiva è che lo è in tutto, non solo nelle cazzate o nelle preoccupazioni.
Va bene, proverò a distinguere. Tra una sigaretta e un'altra. Tra un lavoro e un altro.

Son due giorni che corro a 200 all'ora da ferma. Stanca. Molto. Pausa. Tra poco si ricomincia. Respiro (a fatica), sigaretta (non sarebbe il caso) rivedere il tutto (non se ne parla).
Purtroppo la mia droga sono io. E non posso farne a meno.

Vivo in una città impestata. Vado a dormire con dosi di antistaminici che stroncherebbero un cavallo e mi sveglio con due occhi che sembrano due patate bollite.
E poi dover mettere le lenti a contatto. Perchè come si fa a trovare gli occhiali se non ci vedi un cazzo?
Puoi mica delegare il maschietto di turno a fare questo lavoro. (maschietto di turno è il minimo che ti potevi attendere per inciso).
Arrivi in Studio, vestita come se fosse agosto, invece è praticamente novembre, quando è ora di pranzo. Il cellulare continua a mandarti messaggi e lavori nuovi. Ma tu sei troppo rincoglionita dall'antistaminico per stare dietro a tutto. Non solo, iun tizio ti ferma in un bar e ti chiede perchè sei incazzata. Ho la congiuntivite non si vede?
La mollo La mollo La mollo. Intanto domani si comincia ad abbandonarla fino a lunedì, poi si vede, cittàbastarda.

Tornata. Un inferno.
Sono le 3. Cena. Divrtita. Letto.
Non respiro. Starnutisco. ....Incessantemente. Nonostante 2 antistaminici.
Eppoi mi chiedono perchè odio sta città del cazzo. Non era già un disastro di per se'. Le mancava l'ambrosia. Depositata da chissà quale aereo di provenienza terzomondista. Sicuro.
Milano è infetta.
Venerdì ore 14 si stacca. Prima casamiamia, poi nave.
Affanculo l'allergia.
Sono quasi 3 giorni che non sono innamorata. Cazzo l'allergia mi annebbia anche i sentimenti.
Li ho, spesso, quando respiro.
Ci riprovo. A dormire.

Di passaggio a Milano. tra poco riparto. Non ho dormito niente.
Piccola delusione. Pericolosità dei bivi che prendo alle volte. Milano è brutta, è fredda e piove.
Meglio tornare sulla spiaggia. Il prima possibile.

Il festival della Superbona sta per finire. State tranquili. Domani si parte e riprenderò a far la splendida a tempo pieno, e non solo part time (causa lavoro), che non mi si addice.
La mia cucina KilometriZero (cfr. Senza Implicazioni, Rapallo, 1° Luglio 2006, 2° bottiglia di Vermentino) stasera è finalmente riuscita a produrre qualcosa, causa fine lavoro a ora tarda. Ravioli, senza un cazzo. Speciali, davvero. Ora Valigia Finale. Altre 18 le ho già depositate in loco e domattina ricostruzione totale dall'estetista. Non che io ne abbia bisogno, naturalmente, ma prevenire è meglio che curare, mi ha detto qualcuno.
Dopodichè...lasciamo stare.
Siccome il reale non mi basta, qualche giro in Rete capiterà ancora. Anche perchè un pochino mi tocca. Di conseguenza non vi siete ancora liberati di me, ma ci andate vicini.
Buone vacanze a tutti. Quasi.
PS: ho modificato l'immagine della Janesko poichè quella precedente non era sufficientemente figa per un commiato. Scusate la volgarità, ma ormai è praticamente vacanza.

Arriverà sera...
e brinderò al w.e.
ai miei amori
ai miei amici
alle mie amiche
ai soldi, quelli veri...
ai migliori blogger
ai clienti
all'estate
al mare
ai libri fatti e da leggere
ai fumetti
alla bellezza
e a me. Naturalmente

Finalmente mi sono ripresa dalla mezza insolazione degli scorsi giorni dove dormivo, mangiavo e ridevo.
Rido ancora, nonostante il caldo. Forse perchè vedo avvicinarsi il marepuro, senza andate e ritorni da guinness. Senza telefonate e riunioni dalla spiaggia. Senzamene. Insomma.
La cosa buffa è che continua ad arrivare del nuovo come se non mi volessero far staccare la spina. Ma io me ne frego e la stacco comunque.
Sono fuori da qualsiasi tunnel e questa sensazione di controllo mi piace. Non so perchè. Anzi un po' a dire il vero lo so.
Mi sa che vado dal parrucchiere durante la partita. Non ci sarà un cazzo di nessuno. Mi daranno quello color ebano che dell'Italia non gli può fregare giustamente di meno e mi coccolerà molto. Si, mi pare un'ottima decisione.

Arrivo a Milano dopo giorni di scorribande in treno e piove. Per fortuna.
Ho i capelli di Mafalda stamattina. Un disastro. Non sono neanche passata da casa. Ho una lezione tra poco più di un'ora. Ho dormito meno del necessario. Ma sto bene.
I trigliceridi dovuti all'eccesso di burro si sono abbassati, grazie ad un amico complice che sa arrivare al momento giusto.
Il colesterolo ora è sotto controllo.
Un bacio dolcezza.

Milano non è poi così tremenda quando vedi le persone giuste. Nonostante quel fetente mi chiami Bukowsky. E nonostante non sia venuto a cena poichè troppo stanco. Certo se in due giorni dormi tre ore, gioia...
Vabbè lasciamo stare, non è un problema mio. Non ho messo i sottotitoli sul post precedente perchè non era il caso. Diciamo che preferisco trattenere che espellere e invece ho acceso quest'ultima. Chiamiamola coerenza.
Oggi - al di là del fatto che ho dormito zero, causa asma allergica, pioppi maledetti - sono allegra. Già sciroppata un cliente, ora me ne becco un altro e poi festa. Si fa per dire. Libro da finire. Convegno nuovo da preparare.
Pensavo che ci sono persone che sanno guardarti in un modo che la racconta lunga, ma proprio lunga. Non tutti ne sono capaci. Non così, perlomeno.
Ah...per continuare la saga di "Bionda è meglio" ricordo
Niente di strano. L'importante è la sostanza.
Se non ci fossero bisognerebbe inventarli.
Parcheggio di Via Commenda. Ascensore. Io e due avvocati.
Uno all'altro: uè.. si passa alla doppietta?....intendo, si va a replicare?
L'altro un po' rimbambito. Io, mente perversa, pensavo parlassero di sesso, li guardo, incuriosita.
Al che si spiega: ehi ma al tu mattino non raddoppi? sto parlando del caffè...( e poi ha aggiunto qualcosa che non ho capito, non so se perchè milanese stretto o a causa di qualche slang giovanile a me sconosciuto).
Ho riso d'impulso.
Bella Giornata. Buona Giornata.