mercoledì, 19 settembre 2007
Nonostante, in questi giorni, "amore" e "vacanza" non siano le mie parole preferite devo ammettere che è proprio un film carino.



La battuta migliore?

J.L. a Cameron: Cosa ne pensi dei preliminari?

CD: Sopravvalutati.



Già...
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categoria:amore, cinema
lunedì, 17 settembre 2007


Il tempo di finire un latte detergente e comprare uno studio in cui non sono ancora entrata.
postato da: FannySporchi alle ore 11:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore
mercoledì, 12 settembre 2007
Ho più che una sana antipatia per le gattemorte con l'aria da secchione. Fosse per me le donne dovrebbero essere tutte tettone, bionde, con gli occhioni azzurri e sorridenti. Con eccezione della mia migliore amica che è mora e con gli occhi scuri, ma ha tutte le altre caratteristiche. La perdono.

In breve io qs 2° moglie non l'ho mai potuta vedere. Sciatta, scialba e insulsa come solo una 35enne ben sposata a un uomo di potere (e soldi) sa essere. Si comincia a sparlare e mi fa piacere. A Big L. sono in qualche modo legata anche io. Non amo l'opera e neanche i vari duetti che ha fatto fino ad oggi. Ma lui aveva gli occhi belli e dolci.  Lei invece guarda sempre in basso. Come chi ha parecchio da nascondere. Dicono sia brutto criticare qs cose e meglio  sarebbe lasciare perdere. Non parlarne sarebbe tollerare una ingiustizia e io credo ci sia. Eppoi quando si può attaccare una squamosa gattamorta si può mica tirarsi indietro......
postato da: FannySporchi alle ore 21:39 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 12 settembre 2007
postato da: FannySporchi alle ore 00:52 | Permalink | commenti
categoria:aforismi
giovedì, 06 settembre 2007
postato da: FannySporchi alle ore 15:15 | Permalink | commenti
categoria:attualità
mercoledì, 05 settembre 2007




Nell'animo umano ci sono due tendenze opposte. Una ci porta a restare in una comunità in cui ci sentiamo sicuri, amati, protetti e che a nostra volta amiamo. È l'esperienza che ogni bambino fa nella famiglia col papà, la mamma, i fratelli. E che continua nel corso della vita con i compagni di scuola, poi con la città, il quartiere in cui abita. E, in seguito con la comunità politica, religiosa, la Patria. Ma accanto a questa, esiste la tendenza a uscire dal gruppo per fare nuove esperienze, conoscere altre persone, creare cose nuove. Gli adolescenti si sentono schiacciati dai doveri, dalle regole, dalle abitudini dell'infanzia. Provano sconosciuti desideri sessuali. Non prendono più come modelli i genitori, ma gli altri ragazzi, quelli che emergono, i divi dello sport, della televisione: si ribellano, rischiano. In ogni età della vita vi sono periodi di stabilità, di radicamento ed altri di ricerca e di rivolta. E lo stesso vale per la società che, dopo lunghe fasi di stabilità, viene scossa da movimenti e rivoluzioni. Perché ogni cosa immobile lentamente soffoca la vita che è continuo mutamento.



Noi siamo vivi perché tutte le cellule del nostro corpo si rinnovano continuamente e lo stesso vale per le nostre istituzioni, per le nostre città. Ma come c'è un eccesso di rigidità, c'è un eccesso di dissoluzione. In Europa oggi attraversiamo una fase di disintegrazione delle nazioni, dei partiti, delle religioni, della famiglia, dei rapporti di impresa. Zygmunt Bauman parla addirittura di una società «liquida» per indicare che tutti i rapporti sono diventati evanescenti. Ma in altre parti del mondo avviene il processo opposto. Pensiamo all'emergere delle nuove potenze: la Russia, la Cina, l'India, l'Iran. E a quali spaventose forze coercitive le tengono insieme. Per noi sarebbero insopportabili. Sì, ogni essere umano desidera una comunità forte in cui sentirsi protetto, sicuro, sereno, in cui tornare ogni volta per rigenerarsi. Ma l'eccesso di stabilità può trasformare questo stesso luogo in una prigione e allora, per essere veramente noi stessi, per provare sentimenti autentici, autentici desideri, dobbiamo romperne le barriere. Rischiando così di precipitare nell'eccesso opposto e finire isolati, sradicati, in esilio. Chiunque cerca la sicurezza costruendo muraglie, alimenta il desiderio di libertà. E chi vuole una vita senza freni, senza regole, senza doveri, poi cercherà una casa, una fede, un amore.
postato da: FannySporchi alle ore 21:55 | Permalink | commenti
categoria:cose da grandi