uro osed



....come: si,si,si...

...come: libidine vera...

come: Kazzo come sono felice...

Ci sono luoghi che ti entrano nel cuore. Persone e anche bambini. Non credevo di reggerli così bene. I figli della mia amica. E lupi sconclusionati. E macchine incredibili che solo a guidarle senti che quel motore è il tuo. Quella linea è tua. Quella grinta è tua. Oggi o al max domani firmo. Non so quando me la consegneranno. L'ho provata. Ho avuto la pelle d'oca e un brivido sulla schiena. Non so se saprò guidarla come si meriterebbe. Ma so che è un sogno. E come dicevo i sogni sono obbiettivi. Da raggiungere.

la cosa migliore è cambiare idea...

Nottataccia. Milano ce l'ha con me. Ora ha deciso di non farmi dormire. Scusatemi quindi se ho il cervello impanato. Perchè è proprio così che lo sento.
E' un periodo a dir poco frenetico. Succede di tutto. Sto cambiando casa, macchina, prox studio e nei prossimi mesi aprirò altri uffici. Tutto ciò in mezzo a lavoro, viaggi e uomini. Che hanno una grande dote. Quella di farmi perdere un sacco di tempo.
Spesso dico che se fossi almeno bruttina sarei quantomeno Presidente del Consiglio. E invece c'è quella faccia da insaccato di Prodi.
Vabbè. Penseremo anche a quello.
Oggi vado a decidere la macchina. Spero di non esagerare, ma conoscendomi, credo lo farò.
Ho un entusiasmo assopito. Non credo proprio me la consegneranno subito e se è quella che penso non potrò neanche usarla per il viaggio di domani visto che ha solo 2 posti e noi siamo in quattro. Ma tra il mare e la macchina scelgo il primo.
Spero di tornare in forma a breve. In fondo basterebbe dormire.

Domani sera o al max sabato mattino si riparte. Destinazione mare.
In compagnia di amiche, così sono sicura di non vedere qualcheadorabilepirla della Riviera.
Ormai cominceranno a pensare che mi son fatta monaca. E' più facile che Tiberio Timperi diventi simpatico. Mission Impossible.
Ho appena saputo di aver vinto una MIA causa personale che mi stava sul gobbo da 4 anni. Evviva. Anche se immodestamente ne ero sicura. Grazie anche alle mie amiche che sono davvero grandi.
Nonostante stia raccogliendo cartacce di natura fiscale e la cosa mi fa SCHIFO, la giornata è iniziata bene. Ci pensavo stamattina, quando hai le amiche giuste il resto del mondo può andare pacificamente affanculo.
Baci raga.

Che sa ascoltare. Non solo, che in seguito formuli personali pareri complessi.
Che sa ridere ma soprattutto far ridere. E non sembri un deficiente
Che non delega soluzioni. Ma le trova. Tuttedasolo.
Che sa fare sesso come si deve. Ho detto sesso. L'amore, quando crediamo di essere innamorate ci sembra comunque meraviglioso. Ma nonècosì.
Che versa il vino almomentogiusto. Raro come il Sacro Graal.
Che non dice piùdiquelchepensa. Anche se dovrebbe riuscirgli difficile visto che in genere pensa poco.
Che è terribilmente sincero. Fin da farsi male.
Che non fa il pirla, contestualmente e seriamente, con più di tre donne. Impossibile
Che chiede l'esclusiva solo quando è in grado di offrirla.
Che è coraggioso. Quanto me. E' più facile che somigli a DiCaprio.
In breve, dedicato ad un uomo che non esiste...

Mi dipingono così...ma in realtà sono molto meglio...Bando alle ciance. Torno da cose diverse. Un po' di lavoro, un po' no.
Sono assonnata anche se avrò dormito circa 12 ore qs notte. Sto recuperando energia per una serie infinita di cose.
Tra 40 minuti un incontro importante, delicato, noioso.
Al mare ho capito perchè questi sono gli uomini che ci meritiamo. Come al solito le mie intuizioni derivano da fattispecie semplici tratte dalla vita di tutti i giorni. Fatevi un giro al Carillon di sabato sera e vedete se non cominciate ad odiare l'intero popolo femminile. Da quella a pistapiena che piazza il borsone (Gucci, falso, si deduce altrimenti lo poserebbe in guardaroba) in mezzo alle coscie o per terra (pure peggio) mentre balla. A quell'altra che spintona per parlare con il dj che la caga zero. Alla demente che con un centesimo dei miei capelli tenta di sbatterli in faccia a tutti affinchè si noti quanto èfiga.
Per forza ai maschietti - che in quei luoghi son ben pù dignitosi di noi - gli prende la sindrome del Principe azzurro...Avessi a che fare con le femmine, le impallinerei, altro che fuga.
Si sentono tutte superstar essendo mezzeseghe. Lo so, lo so, potete pensare lo stesso di me. Autocelebrativa per definizione. Pensatelo. Io però non sbatto in faccia i capelli a nessuno e se lo facessi come minimo gli provocherei un principio di soffocamento. La borsa la metto in guardaroba o non la porto per niente. Se urto qualcuno/a chiedo scusa. E naturalmente, sono una star. Sul super ci sto lavorando. Bacio cari. Le rogne mi aspettano. Impazienti.

Ieri ho avuto una bella soddisfazione lavorativa. Applausi. Complimenti. Belle cose che fanno stare bene chi ha un sano egocentrismo proprio per niente latente.
Tornata a casa, tempo mezz'ora ero a cena con gli altri relatori. Obbiettivamente anche se maschi sono stati altrettanto brillanti.
Siamo quindi andati a ballare e mi sono davvero divertita. Ora - tanto per cambiare - sono proprio stanca. E anche un po' noiosa. Mi capita quando ho sonno arretrato e stomaco capovolto.
Avrei tante cose da dire sulla giornata di ieri. Una di quelle giornate che in qualche modo ti lasciano un segno e l'idea di essere in qualche modo migliorata, cresciuta, ancora. Oggi mi sento migliore. Superficialità Profonda nel senso di impegno e scelleratezza che mi rende orgogliosa di qullo che sono.
Può non fregare a nessuno, lo capisco, ma certe sensazioni, descriverle aiuta a bloccarle. Registrarle. Ricordarle. Sentirsi dire cose speciali da gente speciale. Capire che forse è proprio vero.
Non ce la farò mai ad essere modesta. Nonposso
Bel Film innanzitutto per come è girato. Con i soldi. Che sembra una roba banale ma non lo è. Ora il c.d. film d'autore ha un'unica certezza: che sembra girato con un videofonino.
E a me naturalmente fa schifo.
Non è una questione di snobbismo. Ma il cinema, come il teatro, peraltro, deve avere la maestosità della scenografia, degli effetti e di tutto quello che ci sa trasferire in un mondo immaginario.
Se invece sembra che guardi dal balcone (di Milano) ne faccio volentieri a meno.
Tornando al film. Mi piace la volontà della giovane ragazza. Anchesemora, mi duole ammetterlo, ma è molto carina e carismatica. Strano (scherzo).
Lei, la capa, è naturalmente grandiosa, con quella sua aria volutamente isterica. Di chi la sa lunga.
Intreccio intelligente tra Intellighentia e Frivolezza dal quale risulta una morale per me importante.
Cuore e Talento insieme sono rari, quasi unici.
Qualche Cuore a fatica si scorge. Di talenti pochi. Di Cuorietalenti praticamente nessuno. A parte il mio ex capo.
Preferisco Armani. Sarò mica un angelo?
L'altro giorno viaggiavo per lavoro con un collega. Maschio. Decisamente carino, per non dire bello. Problemi con le donne zero. Tranne con me, ma non per motivi sentimentali. Ma questo non c'entra niente.
Ad un certo punto del viaggio, dopo 3 ore di Eurostar, inspiegabilmente, gli si è aperto il cervello e mi ha detto una cosa inaspettata, per un tipo così.
"Sai, M. tra "il piacersi molto" è "l'innamorarsi" il passo è brevissimo".
"Si lo so. In genere siete voi a non saperlo. Quello che vi confonde, invece, è che tra innamorarsi e amare non è una questione di passi, ma di attraversare oceani. Infatti io nuoto malino. In compenso vado in crociera spesso".
Gli si è richiuso il cervello, come da previsione. Ha taciuto e abbiamo parlato di lavoro. Meglio.
Stamattina mi son svegliata cattiva.
Ma proprio cattiva. Il primo ad accorgersene è stato il capotreno, praticamente aggredito, in quanto la carta dei servizi di trenitalia che ancora circola è targata 2005. Cosicchè se vuoi contestare (e io naturalmente lo faccio sempre) ti rispondono che esiste una versione 2006. Peccato che non si trovi. Per lo meno negli uffici informazioni delle stazioni.
Proverò sul sito. Spero ci sia, perchè prima o dopo, mi divertirò.
Poi altra vittima, ex marito della mia migliore amica al quale ho rivolto il pensiero unbuonquartod'ora di viaggio in treno. Mi sono venute un paio di idee niente male al riguardo. Sarà che ho tanto da fare, dormito poco e perso la cena della vita sul panfilonave con l'armatore Jack. Anche se ieri sera è andata comunque bene (prima che ti incazzi). Imparo sempre qualcosa quando esco con lui. Perchè spesso mi fa girare ma professionalmente è proprio bravo.
Sta di fatto che oggi sono una vera donna senza gonna, stronza come un uomo, sola come un uomo (soprattutto perchè gli uomini quando mai sono soli?).
Detto questo mettiamo in produzione il veleno, che oggi mi sa che darà ottimi frutti.....
mi mancava l'armatore. Non ne avevo combinate abbastanza in questi giorni. Ormeggiato al Porto Vecchio. Pare che sia un panfilo di dimensioni colossali. Da quello che dice il comandante. Perchè l'armatore - che sfiga vuole somigli a Jack Nicholson con 30 anni di meno - naturalmente non ne parla. Lui è al di sopra di questi discorsi. Aperitivo e Cena.
Stamattina ho le fantasie sessuali del mio armadio di studio, che è la cosa più austera e seria che mi circonda. Bello, antico scuro e inamovibile. Chiuso a chiave, mi ricorda ogni volta in cui giro lo sguardo che lui contiene un po' della mia coscienza (sporca). I fascicoli, e tutte le altre "carte" da finire.
Infatti è così sexy che non lo guardo quasi per niente. Sono di passaggio. E probabilmente neanche lo aprirò. IL PC è molto più prepotente. Ti sbatte in faccia le mail, come se fosse obbligatorio rispondere. Ma io sono una trottola in questi giorni. E non lo faccio. Parlo ininterrottamente per 8 ore al giorno e se qualcuno mi interrompe se la passa malissimo.
Chissà dove cazzo mi hanno nascosto il baricentro......

Considerata che la mia tendenza alla depressione è paragonabile a quella di un predatore verso i vegetali, cambio argomento.
Oggi è venerdì, si chiude ilgiocobusiness e inizia il w.e.. Come al solito al mare. Questo giro con l'amica preferita dove festeggeremo insieme i nostri recenti compleanni.
Ieri sera ho cenato con uno dei migliori amici (anche con lui circa 36 anni di cazzate comuni) e al di là del fatto che è diventato mio cliente, ieri mi ha confessato un fatto inenarrabile. Lui, T. e A. con i soldi guadagnati con una famosa Caccia al Tesoro che ha coinvolto mezzo Tigullio, ideata, creata e prevalentemente gestita dalla sottoscritta, sono andati al Casinò a Jan Lapin, dove, naturalmente han perso tutto. Infatti, ricordo che non mi tornavano i conti. I bastardi mi han tenuto fuori.
Vediamo di farci restituire il maltolto.
Per ora hai iniziato dalla cena. Poi vedi l'onorario, amicomio.

Tra quello che dici e quello che sei c'è di mezzo il Gran Canyon

Tra quello che sono e quello che sei c'è di mezzo il mare...
Io sono IO.
tu, sei soltanto tu
So che può sembrare un'espressione da donna ferita. Sì un pochino, lo sono stata o lo sono ancora, non so bene. Ma di più - e in questo l'insonnia aiuta - sono seccata dall'uso e dall'abuso che gli uomini fan delle parole. Quando queste non li rappresentano affatto...e soprattutto quando non servono.

Son due giorni che corro a 200 all'ora da ferma. Stanca. Molto. Pausa. Tra poco si ricomincia. Respiro (a fatica), sigaretta (non sarebbe il caso) rivedere il tutto (non se ne parla).
Purtroppo la mia droga sono io. E non posso farne a meno.
Che io fossi teledipendente è fatto risaputo.
Con un certo orgoglio dichiaro che ieri sera sono riuscita a vedere Affari Tuoi e poi "contestualmente" L'isola e Circus.
Ma di tutto questo chi veramente merita è codesto uomo di cui non so veramente nulla. Simpatico in modo disarmante. Festoso, allegro e a suo modo purebono.
Caro Flavio che i feed servano a qualcosa e tu giunga come una fatina sul mio blog....
D'altronde ci è arrivato pure Luca Sofri dasolo non vedo perchè non possa farlo tu...(mi rendo conto che il paragone non regge, proprio no....)

Quando finalmente si riacquista la propria amata taglia si fanno cose quantomeno stravaganti.
Esempio: mai preoccupata del tempo in vita mia. In genere non guardo neanche se piove. Ho sempre l'ombrello in macchina e comunque ho i capelli ricci. Quindi chissenefrega...
Oggi (complice uno specchio che di recente mi da' grandi soddisfazioni e una riunione serale con due gran tocchi di ....) apro la finestra per guardare com'è. Bellissima giornata.
Ne consegue: Tailleur Bianco Pantaloni che mi va largo nonostante lo abbia acquistato ad agosto
Dio, che soddisfazione!
Ma con una cintura ci sta e quindi esco.
Splendida Splendente, avverto immediatamente un freddo porco.
Come dicevo ieri sera a qualcuno la bellezza è una trappola dalla quale noi donne non possiamo uscire. Neanche con 4 lauree e una serie di altri titoli.
'Fanculo

Ci sono giorni che vorrei essere piùbella, piùricca e piùstronza.
No, più bella no. Ho già abbastanza rogne così

Finalmente è ricomparsa. Perchè Milano non è Milano se non è da bere, ma soprattutto se non c'è lei. La mia bionda. La mia amica.
Cena e bocce diverse. Due. Una per uno naturalmente. Una bianca, una Nera.
Discorsi. Pettegolezzi. Uomini e sesso. Vicini di tavolo non propriamente in sintonia. Nonostante noi siamo due bionde educate.
Bella serata, come sempre. Certe amiche, quando le rivedi dopo un po', ti fanno capire perchè con altre nongira allo stesso modo. Un po' come con gli uomini ma senza l'esimente del sesso. Un uomo noiosetto, ma formidabile a letto è tollerabile. Un amica no. Proprio no. Noiosa è. Noiosa resta.
Non è il tuo caso bionda. E grazie ancora della cena, ma soprattutto del regalo. Da sbronza.

Nelle discussioni sul sistema capitalistico, coloro che sostengono la necessità di distribuire la ricchezza dimenticano l'importanza di crearla.
(David Sarnoff)
Penso di aver già postato quest'aforisma tempo addietro, ma lo ritengo, oggi, quanto di più attuale. Questa classe politica, brillantissima, pensa a distribuire più equamente, una ricchezza che non c'è. Imbrigliando chi, piccolo imprenditore o libero professionista sia in grado di crearla.
Il paradosso è che invece si aiutano, grandi aziende, permettendo operazioni finanziarie volutamente incomprensibili ai più, che se, nella denegata ipotesi non dovessero riuscire, si potrebbero sempre avvantaggiare del paracadute del Governo (tramite diversi invenzioni fantozziane, come la cassa integrazione o l'outsourcing cinese) anche se sarebbe più corretto usare un altro termine e al plurale: paraculi.

Ieri dalla finestra guardavo mentre smontavano l'attrezzatura dell'ultimo Bagno che era rimasto aperto. Scena che definerei decadente. Ma comunque bella.
Venerdì sera, nonostante il deserto di Santa Margherita, fosse piuttosto inquietante, sono andata al Carillon. C'eravamo solo noi. Per fortuna eravamo in tanti.
Ho ballato così tanto che mi sa che ho perso anche i due ultimi chili mancanti.
Il lupo inizia a diventare comico. L'orgoglio misto (non alla rabbia) ma alla sua incapacità di mostrare i propri sentimenti lo costringono a numeri degni di un giocoliere. Fa tenerezza. Io non l'aiuto. Non so bene perchè. Forse perchè non so cosa farmene di un uomo che fatica a mostrarsi dentro. Soprattutto perchè è bello. Forse più che di fuori. Ma questo orgoglio, vizio, superbia (anche se nel senso positivo delle parole) iniziano a seccarmi.
Certo vivere in una cittadina (deserta) senza una fidanzata e attendere il venerdì non è bello. Ma pretendere che io passi lì 7 giorni su 7 mi sembra eccessivo. E non solo, lo dicesse chiaramente...no ...fa i numeri affinchè io capisca cosa vuole. Ha di buono che delle volte è tanto ingenuo da sembrare un ragazzino. E sisa a me piace quest'aria un po' infantile di affrontare la vita...sono la prima a farlo.
Ma quando occorre cresco. Eccome.